ITALIANS IN VACANZA

ESPERIENZE DI ITALIANI IN VACANZA

Capitali Europee

Capitali Europee

Eleonora e Debora a Praga

Viaggio a Praga

Salve a tutti, sono Eleonora ed insieme alla mia cara amica Debora, siamo andate a Praga in occasione della festa della repubblica.

Partendo il venerdì mattina presto e tornando la domenica nel tardo pomeriggio, per la prenotazione dei voli ci siamo avvalse dell’esperienza della 4&GO, un’agenzia di viaggi e turismo leader nella nostra zona.

Finalmente il 2 giugno é arrivato e in un’ora di volo siamo a Praga, raggiungiamo l’albergo centralissimo, vicino alla piazza dell’orologio, lasciamo i bagagli e iniziamo immediatamente la visita della cittá, non vogliamo perdere tempo.

La nostra prima tappa é quindi la piazza della Città Vecchia, Stare Mesto, Staroměstské náměstí, dove vi é il famoso orologio astronomico, Chiesa di Santa Maria di Tyn, la Chiesa di San Nicola e il municipio.

Visitare Praga

La grandissima piazza é stata completamente ristrutturata e la prima cosa che si ammira sono le guglie della della Chiesa del Týn che svettano verso il cielo, l’ingresso non é facile da individuare ma una volta entrati tra le tante meraviglie fonti battesimali, vetrate e baldacchini si trova la tomba dell’astronomo danese Tycho Brahe con la lastra in granito rosa, famoso a Praga per i suoi trascorsi alchemici e del suo naso d’argento.

Sul municipio troviamo l’orologio astronomico, l’attrazione piú famosa di tutta Praga, su cui scorrono i dodici apostoli, ciascuno dei quali, allo scoccare dell’ora, dalle 9 del mattino fino alle 23, si rende visibile.

orologio Praga

La fame si fa sentire e nella piazza acquistiamo in una bancarella un panino con prosciutto di Praga e crauti.

I vicoli della Città Vecchia sono ricchi di negozi, tra cui le famose cristallerie di Boemia, Swarovski, botteghe di marionette, locali e ristoranti.

Ci spostiamo nel quartiere ebraico Josefov, qui sono vissuti il rabbino Loew, kafka e altri 77.279 ebrei Cechi e Moldavi.

Visitiamo il Museo ebraico e le tre sinagoghe, la Pinkas una sorta di omaggio e ricordo dell’olocausto, la sinagoga spagnola decorata in stile moresco la sinagoga vecchia-nuova che secondo una leggenda degli angeli, trasformati in colombe l’avrebbero conservata intatta sino ai giorni nostri.

Un’altra leggenda, narra che nella sua soffitta riposa il Golem, creato a difesa della comunità ebraica dal rabbino Loew e in seguito immobilizzato da lui stesso.

La parte che piú colpisce é il cimitero con oltre 12000 lapidi una sopra l’altra, il caos che regna fra le tombe del cimitero all’ombra dei sambuchi, lo rende di forte impatto emotivo.

Praga

Per cena una bistecca con salsa di pomodoro piccante e fette di patate fritte, la carne é veramente buona, accompagnamo il tutto con una birra e poi a nanna.

Sabato abbiamo iniziato col visitare la Cattedrale di San Vito, nota per ospitare  la testa di san Luca evangelista, le reliquie di re e principi Boemi e la Camera della Corona, dove vengono conservati i gioielli reali.

Viaggio a Praga

Il castello medievale piú grande del mondo ora dimora del presidente della repubblica, sorge su un’altura a sinistra della Moldava é una cittá nella cittá,  la vista che si gode da qua è davvero bella.

La Basilica di San Giorgio fondata intorno al 920, con le due torri che raggiungono un’altezza di 41 metri, la torre meridionale, più larga, si chiama Adamo, mentre quella settentrionale, più snella, si chiama Eva ed è inclinata di circa 40 cm.

Torre Daliborka, risalente al 1496 prende il nome dal suo primo prigioniero Dalibor di Kozojedy fu utilizzata come prigione fino al 1781, oltre alle celle nel pavimento vi è un foro circolare che conduce ad un carcere sotterraneo dove i prigionieri venivano calati giù tramite una carrucola.

Una passeggiata tra le piccole case colorate del vicolo d’oro, alcune grandi poco piú di un metro, un tempo dimora di artisti ed alchimisti. Proprio in questo vicolo al civico 22 viveva lo scrittore Franz Kafka.

Concludiamo la giornata con un giro in battello, vedere Praga dal fiume Moldava ci offre un’angolazione suggestiva, le ombre e le luci della cittá si riflettono sul fiume e mentre ammiriamo questa splendida vista notturna ci gustiamo un’ottima cena a bordo accompagnata da musica dal vivo.

Battello Praga

La gita dura circa 2 ore, al termine veniamo fatte sbarcare e un bus ci riaccompagna in Piazza della Città Vecchia da dove torniamo in albergo.

La domenica visitiamo Mala Strana un quartiere della cittá e saliamo su una collina trasformata in un paradiso naturale verso l’isola di Kampa qui ci sono diversi musei, il Lennon wall un muro dedicato al famoso cantante dei Beatle composto di graffiti e messaggi di pace.

Ci hanno colpito per la stranezza le sculture dei tre giganti Babies e i pinguini gialli sul Moldava che si illuminano di notte.

Praga

Torniamo indietro attraverso il Ponte Carlo un ponte di pietra ai cui lati si trovano 30 statue in stile barocco di grandi dimensioni.

Guardando oltre il parapetto del ponte tra le acque della Moldava, si scorge una pietra conosciuta col nome di uomo barbuto, un tempo quando l’acqua superava la sua testa, gli abitanti salivano in collina per ripararsi dalle alluvioni.

Non potevamo perderci la casa danzante edificio dedicato alla coppia di ballerini Ginger Roger e Fred Astaire, formato da due palazzi che sembrano abbracciarsi.

Ed infine prima di recarci in aeroporto andiamo in piazza Venceslao, considerata da sempre il principale luogo di incontro di Praga utilizzato per manifestazioni pubbliche e celebrazioni, destinazione ideale per gli amanti dello shopping.

Che dire pochi giorni ma intensi, ci siamo divertite un sacco e soprattutto abbiamo ricaricato le batterie!

Eleonora e Debora.

Capitali Europee

Amsterdam e l’addio al celibato.

Amsterdam

La scorsa primavera il mio migliore amico Christian si é sposato, io e gli altri ragazzi della compagnia, gli abbiamo organizzato un addio al celibato indimenticabile.

Con l’aiuto di Massimo il titolare della 4&GO che ci ha prenotato voli e albergo tutto é filato liscio.

Christian era all’oscuro di tutto, gli abbiamo solo detto di preparare una valigia con abbigliamento invernale visto che il viaggio si é svolto a fine febbraio e che saremo stati via per il fine settimana.

La destinazione é stata la trasgressiva Amsterdam, l’ho trovata una meta perfetta per lo scopo.

Era un venerdí mattina e in tutto siamo partiti in 9 dall’aeroporto di Malpensa destinazione “goditi il tuo addio al celibato”.

Scherzi a parte arrivati all’aeroporto ci siamo diretti all’albergo utilizzando i mezzi pubblici, non abbiamo voluto noleggiare delle auto, dato che, era previsto di alzare parecchio il gomito durante l’intero soggiorno.

Facciamo il check-in in albergo e ci immergiamo subito nella caotica Amsterdam verso Kalverstraat la via dello shopping ricca di bar, ristoranti e negozi e dove essendo giá ora di pranzo mangiamo qualcosa al volo.

Viaggio ad Amsterdam

Riprendiamo il nostro giro dirigendoci verso Bloemenmarkt, il mercato galleggiante dei fiori unico nel suo genere in Europa si trova infatti su delle chiatte ancorate in un canale adibite a case galleggianti.

Addio Celibato Amsterdam

Spuistraat, una strada pittoresca piena di graffiti e murales ci conduce a piazza Dam dove un tempo vi era un prosperoso mercato e ora sede del palazzo Reale, di un obelisco dedicato ai caduti della seconda guerra mondiale e il museo delle cere di Madame Tussauds, chiunque venga ad Amsterdam non puó non dedicargli una visita.

Museo Amsterdam

Saltiamo invece la visita alla  alla casa di Anna Frank, la fila per entrare é troppo lunga e non avevamo prenotato on-line come per il museo delle cere.

Dopo una buona cena a base di carne e birra eravamo cotti dalla stanchezza, quindi tutti a nanna, domani sarebbe stato un grande giorno.

Avevamo fatto scegliere a Christian cosa fare durante la mattinata, o visitare il museo del celebre Van Gogh o visitare i mulini a vento,  visto che nel pomeriggio era giá tutto organizzato.

Fortunatamente la scelta é ricaduta sui mulini Zaanse Schans, una zona rimasta indietro nel tempo, un museo a cielo aperto, sono davvero molto belli ed é possibile visitarli all’interno  ogni mulino è differente, in ciascuno producono qualcosa di tipico: farina, olio, spezie.

Amsterdam Mulini a Vento

Dopo una bella passeggiata torniamo col treno ad Amsterdam dove ci attende la visita all’Heineken anche questa giá prenotata on-line.

Un’esperienza simile a quella della Guinness di Dublino, se siete amanti della birra una tappa da non perdere tra storia, giochi interattivi e degustazioni un assaggio di quello che ci aspettava in serata.

 

Terminata la visita tutti in albergo a prepararci per il grande evento e via nel quartiere Pijp lo stesso dove si trova la Heineken e dove avevamo organizzato la serata per il nostro Christian, al termine non poteva mancare un giro al quartiere a Luci Rosse, devo ammetterlo forse piú indicato per noi maschietti ma comunque un luogo pulito, carino e per nulla degradante.

Amsterdam

Tra risate, scherzi e alcol la serata é trascorsa in allegria, ci siamo divertiti un mondo e adesso é giunta l’ora del meritato riposo.

Ultimo giorno ad Amsterdam, la mattinata l’abbiamo persa per recuperare un po di sonno, ci rimane solo il pomeriggio prima della partenza e per noi fanatici del pallone non poteva mancare una visita l’Amsterdam Arena, lo stadio dell’Ajax, abbiamo fatto il tour all’interno dello stadio accompagnati da una guida.

Un po di shopping e poi di nuovo all’aeroporto per il rientro.

Christian non aveva parole, non si aspettava un addio al celibato a questi livelli e noi siamo stati felici di realizzare l’evento.

Tutti gli amici di Christian.

Capitali Europee

Debora e Marco a Parigi

Viaggio a Parigi

Sono passata all’agenzia 4&GO giusto per salutare Cristina e Massimo con i quali ho anche un rapporto di amicizia e Cristina mi dice che hanno aperto questo nuovo blog che parla di “racconti di viaggio” e mi chiede se voglio scrivere due righe.

Ho pensato subito “perché no! E’ davvero una bella idea” ed eccomi qui a raccontarvi la mia ultima esperienza.

A causa di esigenze lavorative ho dovuto fare le ferie nel mese di maggio ed insieme a Marco mio marito abbiamo deciso di andare a Parigi, per 5 giorni.

Io l’avevo giá visitata due volte, una volta per il capodanno 1999/2000 e l’altra nell’ancora piú lontano 1993, quando insieme alla capitale visitai con un gruppo di amici la Normandia e la Bretagna ma il mio adorato Marco non aveva ancora avuto modo di andarci.

Le volte precedenti avevo viaggiato in treno ma il viaggio era abbastanza lungo, quindi mi reco alla mia agenzia di fiducia la 4&GO con la convinzione di prendere un aereo per velocizzare gli spostamenti, Marco odia volare e tra una battuta e l’altra Massimo il titolare dell’agenzia ci informa che c’é un treno che in sole 7 ore arriva a destinazione.

Il volto di Marco si distende e la programmazione della vacanza riparte con piú enfasi.

Treno e albergo prenotati, non ci resta che preparare i bagagli e partire, mancano davvero pochi giorni.

Siamo partiti al mattino da Porta Garibaldi e l’arrivo é previsto per le 16.00 alla Gare de Lyone.

Viaggio a Parigi

Tutto sommato tra due chiacchere, il pranzo e un pochino di relax il viaggio non é stato massacrante, quindi arrivati a Parigi ci siamo subito trasferiti in albergo e siamo usciti per iniziare la nostra avventura.

A ripensarci erano 17 anni che non mettevo piede in questa cittá romantica e dal fascino intramontabile, la trovo cambiata sotto alcuni aspetti, purtroppo é rimasta segnata degli attacchi terroristici degli ultimi anni, mentre in altri tutto é rimasto come lo ricordavo.

In questi giorni abbiamo girato Parigi in lungo e in largo, la Tour Eiffel, gli Champs-Élysées, l’arco di trionfo, Notre Dame, il trocadero, la zona di Pigalle dove si trova il Moulin Rouge, la zona del Louvre, Place de la Concorde, i giardini del Lussemburgo, Montmartre, il quartiere latino, la Senna e altro ancora.

Viaggio a Parigi

Una cosa che avevo apprezzato in passato e anche Marco é d’accordo con me sono i dolci, sublimi, meglio non tornare per un po il diabete é in agguato.

Rimane e rimarrá una cittá fantastica, con i suoi monumenti e il brulicare della gente che passeggia tra i suoi viali, vicoli e quartieri caratteristici.

La vacanza é finita il treno ci aspetta intorno alle 14 e 30 per ricondurci a Porta Garibaldi dove siamo arrivati poco prima delle 22:00.

Che sciocca io sono Debora e spero vi sia piaciuta la nostra esperienza.

Magari al prossimo viaggio vi scriveró ancora.

Debora e Marco.

 

Capitali Europee

Paolo e Mara a Copenaghen

copenhagen

Io e la mia fidanzata Mara, abbiamo deciso di regalarci un week end di svago e divertimento nella favolosa capitale danese, Copenaghen.

Ci siamo affidati alla professionalitá dell’agenzia 4&Go per la prenotazione del volo e dell’hotel.

Non abbiamo noleggiato l’auto, in quanto abbiamo deciso di utilizzare i mezzi pubblici che in Danimarca sono molto efficienti e poi é sempre possibile noleggiare una bicicletta.

Siamo arrivati venerdí sera sul tardi quindi dopo aver cenato ci siamo ritirati in albergo, l’indomani, la prima tappa é il castello di Frederiksborg e i magnifici giardini che lo circondano si trovano sulle isolette del piccolo lago Slotsø, a Hillerød, in passato fu una fortezza e ora è un museo nazionale, con più di 70 sale aperte al pubblico, i giardini in stile barocco, sono un tripudio di colori e profumi, forse i giardini piú belli che abbia mai visto, Mara é incantata da questo spettacolo, lei che non ha affatto il pollice verde!

Viaggio in Danimarca

Lasciamo il castello di Frederiksborg per un altro castello, quello di Kronborg, diventato famoso grazie all’Amleto di Shakespeare, ambientato proprio tra queste mura.

Sorge sulla punta estrema della selandia, nella minima distanza fra Danimarca e Svezia, da qui quest’ultima é visibile.

Viaggio in Danimarca

Torniamo verso il centro per visitare Rundetaarn, la torre circolare alta quasi 35 metri é il piú antico e funzionante osservatorio astronomico d’europa, ottimo punto di osservazione di tutta la città.

Ci dirigiamo verso Gammel Strand, una via ricca di pub e ristoranti che in passato veniva usata dai pescivendoli per vendere i loro prodotti ittici, dalle case tutte colorate e da qui ci imbarchiamo per il tour dei canali che ci porta fino a Nyhavn.

Danimarca

Prima di partire decidiamo di pranzare la fame si fa sentire e degustiamo uno smorrebrod, in pratica un sandwich aperto, composto da da una fetta di pane di segale imburrato, farcito con carne, pesce, salumi o formaggi.

Qui sorgeva l’antico porto di Copenaghen, il tour procede per arrivare alla sede della sirenetta, fino alla zona militare, colpiscono i tanti ponti presenti in cittá alcuni dei quali davvero bassi.

Il giro dura un’oretta, dopodiché si ritorna al punto di partenza, ma noi restiamo a bordo per raggiungere nuovamente Nyhavn unica fermata, da dove ci incamminiamo per raggiungere la statua della sirenetta.

In questo angolo della cittá vengo colpito dai colori, un paesaggio da cartolina e la magia che avvolge tutto.

Finalmente arriviamo al simbolo di questa cittá la piccola sirenetta triste e malinconica adagiata su uno scoglio, che si trova un po’ a nord rispetto al centro storico.

Si sta facendo tardi e la stanchezza prende il sopravvento quindi decidiamo di ritirarci e di ricaricare le batterie per il  giorno successivo.

Domenica mattina partiamo subito con la visita al castello reale di Rosenborg, nel centro di Copenaghen,  all’interno di un grande parco cittadino che ospita i piú antichi giardini reali della Danimarca, all’interno del castello é possibile ammirare  il Museo delle Collezioni Reali Danesi.

Danimarca

Mara é rimasta impressionata dal contrasto di colori, il rosso dei mattoni accanto al verde delle guglie.

Lasciato il castello ci dirigiamo verso il palazzo reale di Amalienborg residenza invernale della regina e sede dello storico balcone dal quale la famiglia reale saluta la gente in strada, a mezzogiorno abbiamo assistito al cambio della guardia, un evento molto suggestivo.

Copenaghen

Al termine del quale abbiamo continuato per il palazzo di Christiansborg sede del parlamento.

Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato a Stroget la via dello shopping piú lunga d’europa, quasi 2 chilometri costellati di caffetterie, ristoranti, boutique esclusive di alto livello e negozi di souvenir, non si puó tornare a casa senza di essi.

Ma oggi abbiamo un’ultima tappa da vedere, cosí ci fermiamo a mangiare in uno dei tanti ristorantini dove assaporiamo il piú classico dei piatti le  frikadeller delle polpette molto comuni in Danimarca e ci avviamo a trascorrere la nostra serata presso il parco di Tivoli, uno dei piú belli al mondo diventato una vera istituzione in cittá.

Un fine settimana intenso, ricco di emozioni, peccato sia durato poco, io e Mara abbiamo deciso che ci regaleremo piú spesso questi momenti.