ITALIANS IN VACANZA

ESPERIENZE DI ITALIANI IN VACANZA

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Capodanno a Lanzarote

Lanzarote

Ero stanca di passare il capodanno a casa con amici e parenti ad abbuffarmi, ora che i miei figli sono grandi volevo fare qualcosa di diverso.

Il budget non é elevato e per questo insieme a Manuela la mia fidata amica, abbiamo scelto una meta strana per il periodo Lanzarote.

Prenotiamo il volo, l’albergo e il noleggio dell’auto con l’aiuto di Massimo e Kristina della 4&GO che ci propongono di scrivere un racconto sulla nostra esperienza, entrambe siamo entusiaste e durante il soggiorno prendiamo nota dei vari posti per non dimenticarci nulla.

Il 29 dicembre atterriamo ad Arrecife, ritiriamo l’auto e ci rechiamo in hotel, che ormai é ora di cena, il clima é primaverile, un cielo sereno e senza pioggia ci accompagna per tutta la vacanza, mangiamo in uno dei tanti ristoranti dell’isola e passeggiamo un po’ per le vie del paese fino a raggiungere il mare.

La mattina seguente subito dopo colazione, partiamo per Costa Teguise, che si trova ad una ventina di minuti dall’albergo.

Qui l’attrazione sono le spiagge Cucharas, Bastian e Jablillo dalla sabbia bianca.

Il Pueblo Marinero un villaggio di pescatori con una piazzetta con edifici tipici delle Canarie progettata da Cesar Manrique, tuttintorno bar, ristoranti e negozietti di artigianato locale.

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C’é anche l’acquario ma per il momento non lo visitiamo e ripartiamo per Jameos del Agua dove si trovano delle grotte vulcaniche e un lago salato sotterraneo.

E’ anche un centro creato dall’architetto locale César Manrique che ospita un giardino di palme con un lago artificiale, un museo dedicato ai vulcani e un auditorium costruito nella caverna che sfrutta la sonorità della grotta vulcanica.

All’interno della caverna, nel lago cristallino, dimora di una specie di granchio albino e cieco unico al mondo.

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Sia Jameos del Agua che la prossima tappa Cueva de los Verdes si trovano all’interno del tubo vulcanico, creato dall’eruzione del vulcano Monte Corona e fanno parte del Parco Nazionale del Volcán e di Malpaís de La Corona.

Cueva de los Verdes sono uno spettacolo, mai viste grotte del genere, sembra di entrare nel libro di Jules Verne viaggio al centro della terra.

Formata da due gallerie sovrapposte, canali di lava, blocchi solidi, con colori che spaziano dell’ocra, al grigio, al nero e rosso, illuminate da luci posizionate ad arte per far risaltare paesaggi grotteschi e strutture rocciose.

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Sono lunghe circa sei chilometri e visitabili per una lunghezza di due, hanno piú di 5000 anni e i locali le usavano come nascondiglio durante le invasioni dei pirati.

Torniamo in albergo e ci prepariamo per la cena a base di carne di capra, cabrito in adobo, uno dei piatti tipici delle canarie.

L’ultimo giorno dell’anno, torniamo a Teguise, qui la domenica si svolge uno dei piú bei mercati dell’isola, non potevamo perdere l’occasione di fare shopping.

Centinaia di banchi dislocati nelle stradine del centro e nei vicoli, l’atmosfera piena di musica e colori, ci hanno informato che in questo mercato si usa mercanteggiare, si trova di tutto dal cibo ai vestiti e calzature, sculture in legno, artigianato locale, assaggiamo anche i churros appena fritti, una pastella fritta spolverata di zucchero.

La mattinata vola tra le bancarelle, proseguiamo verso il giardino dei cactus, anche questa opera di Manrique, all’entrata ci accoglie un imponente cactus metallico e la porta in ferro battuto, il giardino di forma circolare ricorda quella dei crateri.

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Formato da terrazze e da una scalinata in pietra che porta ai diversi sentieri sui quali  sono state disposte le diverse varietà di cactus provenienti da ogni parte del mondo circa 1000 specie differenti.

Rientriamo in albergo per riposarci e prepararci per il capodanno, non abbiamo prenotato nulla, ceniamo nel primo ristorante in cui troviamo posto, una deliziosa paella e poi un drink in attesa della mezzanotte, brindiamo insieme agli avventori del locale, ma i festeggiamenti non vanno per le lunghe la stanchezza si fa sentire e ci aspetta un altro giorno pieno.

Il primo dell’anno ci rechiamo a Orzola, ricca di favolose spiagge da dove prendiamo il traghetto per La Graciosa, le strade che attraversano la città non sono asfaltate, si vedono solo fuoristrada.

Viaggio a Lanzarote

Ci sono due piccoli villaggi, Pedro Barba e Caleta del Sebo, che ospitano la popolazione dell’isola, prendiamo una jeep-taxi che ci porta a delle spiagge piú belle di tutte le Canarie Playa de las Conchas immensa dalla sabbia dorata, qui ci godiamo un po’ di relax sole e mare.

Sulla strada del ritorno facciamo tappa a Mirador del Río, uno dei punti panoramici più famosi dell’isola, il belvedere si trova sul punto più alto del Risco de Famara, da qui è possibile vedere sia lo stretto di El río che l’isola di La Graciosa.

Il secondo giorno dell’anno visitiamo La Geria una zona vinicola il terreno é composto da ghiaia vulcanica il vino prodotto è un malvasia, da qui raggiungiamo Charco de los clicos un piccolo lago d’acqua salata che prende il caratteristico color verde chiaro dalle alghe che sono nell’acqua, situato in una spiaggia di sabbia e rocce nere a poche centinaia di metri dal villaggio de El Golfo.

Vacanza Lanzarote

Los Hervideros uno scenario naturale le onde dell’oceano che vanno a infrangersi con tutta la loro potenza sulle maestose scogliere di origine vulcanica, caratterizzate anche da due grotte separate da un arco di roccia qui la schiuma prodotta dalle onde dell’oceano che vanno a sbattere contro le scogliere, danno l’impressione che l’acqua sia in ebollizione.

Andiamo verso Playa Blanca, fermandoci a fotografare le Saline del Janubio, visitiamo il Castillo del Aguila e la spiaggia di Papagayo.

Siamo davvero stanche non pensavamo che ci fossero cosí tante cose da vedere su questa piccola isola.

Il 3 gennaio abbiamo passato la giornata al parco  Nazionale di Timanfaya un un immenso mare di lava, sembra di essere su marte con quel colore rosso.

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Giunti sull’isolotto di Hilario cuore turistico del parco, con un bus percorriamo la Rotta dei Vulcani sentiero che conduce alle Montañas de Fuego, coni e tubi vulcanici inalterati antiche colate di lava che diedero origine a questo spettacolare Parco Nazionale circa 300 anni fa.

Si puó fare shopping al negozio di souvenir o assistere alla dimostrazione dei Geyser artificiali che provengono dal sottosuolo, all’interno del parco mangiamo in un ristorante a dir poco unico!

Tutti i cibi vengono cotti utilizzando il calore del vulcano.

Ultimo giorno a Lanzarote, non vediamo nulla é dedicato alla preparazione per il rientro in Italia.

Ma quanto abbiamo scritto!!!!

Scusateci, ma volevamo rendervi partecipi della nostra esperienza, un caloroso saluto da Viviana e Manuela.

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